Termografia e parametri da non trascurare

La termografia è una tecnica di indagine non distruttiva impiegata in vari modi nel settore dell’edilizia (qui trovi tutte le applicazioni edile) che garantisce ottimi risultati, purché lo strumento venga utilizzato da un operatore esperto e formato ad hoc.

La prerogativa di efficacia viene meno nel momento in cui non si è tecnicamente preparati all’utilizzo di una tecnologia. In questo caso, è facile incappare in errori di interpretazione dei termogrammi che porterebbero a conclusioni errate e ad indagini inefficaci.

Per effettuare una diagnosi termografica utile, occorre porre l’attenzione sia sull’inserimento dei parametri oggetto corretti nella termocamera, sia sui diversi dati che un buon tecnico termografico deve prendere in considerazione per un’accurata misurazione della temperatura.

Emissione del materiale preso in esame e temperatura riflessa dell’ambiente sono indispensabili per una corretta valutazione della temperatura assoluta.

L’errore tipico è quello della mancata acquisizione dei dati dell’ambiente circostante o l’eccessiva approssimazione eseguita dall’operatore.

Differenza tra analisi qualitativa e quantitativa

Nelle analisi termografiche “quantitative”, per esempio, è importante individuare con una certa rapidità zone con alto tasso di dispersione energetica (come ponti termici), venendo a determinare l’esatta misura della temperatura assoluta per progettare al meglio l’intervento di isolamento termico.

Termogramma esempio di analisi quantitativa: Combinando i valori di umidità dell’aria e della temperatura unitamente alle informazioni raccolte tramite la termocamera, attraverso l’utilizzo di una apposita funzione, sarà semplice prevedere dove ed entro quanto tempo comparirà la muffa.

quantitativa muffa

L’analisi “qualitativa”, per contro, non ha bisogno della misurazione della temperatura perché ha come obiettivo la ricerca di tubazioni e perdite d’acqua e si può basare sulla semplice lettura della temperatura “apparente” (emissione radiazione).

 

Termogramma di esempio analisi qualitativa: Consente al tecnico di intuire visivamente dove sono localizzate le fonti di calore disinteressandosi momentaneamente del valore di temperatura. Qui vediamo l’umidità sul muro e non occorre misurare a temperatura.

 qualitativa

Un’analisi quantitativa, dal canto suo, non può prescindere dall’esattezza dei parametri oggetto che devono essere inseriti correttamente, in modo che la termocamera restituisca un preciso calcolo della temperatura.

Tale calcolo viene eseguito elaborando la quantità di radiazione ricevuta e assorbita dalla termocamera, in rapporto ai parametri oggetto inseriti dall’esperto.

Per questo motivo, sarebbe un grave errore tralasciare l’importanza dell’effetto dell’atmosfera e dell’ambiente circostante: ne conseguirebbe una misurazione di temperatura errata, proprio a causa dell’inserimento inesatto dei parametri ambientali. (alla fine dell’articolo trovi la guida per misurare questi parametri)

Per le riprese a distanza elevata, quando le condizioni ambientali tendono ad alte percentuali di umidità questo crea disturbi al percorso seguito dalle radiazioni infrarosse per raggiungere la termocamera.

Anche in caso di nebbia, l’attenuazione del segnale porterebbe a giudicare inattendibili le misure ottenute senza una esatta compensazione.

Casi tipici di errore da evitare

Un’immagine termografica rappresenta come gli oggetti che vengono misurati emettono energia termica sotto-forma di radiazione infrarossa.

La quantità di radiazione emessa, oltre che dall’oggetto stesso, dipende anche da altri fattori, come l’emissività e la valutazione dell’ambiente circostante.

La temperatura degli oggetti si calcola, quindi, partendo dall’intensità di radiazione percepita dalla termocamera e dal successivo inserimento dei parametri oggetto.

Uno tra gli errori più frequenti in relazione all’emissività è quello di impostare dei parametri basati su valori di altri: questi valori sono riportati in tabelle come una raccolta di informazioni da parte di sperimentatori, ma non si identificano con il reale materiale che si sta esaminando in quel preciso momento.

Basarsi su tabelle e proiezioni eseguite da altri rischia di inficiare un intero lavoro di valutazione di materiali con rivestimenti o finiture particolari: per questo, occorre eseguire sempre la valutazione della reale emissività di ogni materiale.

Altro errore che si commette è quello di non calcolare la temperatura apparente riflessa, ossia la radiazione che l’ambiente emana al nostro oggetto. In altre parole, si tratta di dare “valore” all’energia dell’ambiente.

il riflettore per misurare la temperatura riflessa

Questo particolare computo può essere eseguito con l’applicazione del metodo tramite riflettore. Impostata l’emissività a 1 e la distanza dall’oggetto a 0, si provvederà ad accartocciare un foglio di alluminio che verrà poi ridisteso e ben orientato. (nel termogramma riquadro “nero”  in basso  a destra)

Il foglio invierà alla termocamera, per riflesso, le radiazioni provenienti da varie angolazioni e verrà poi effettuata la misurazione.

Vademecum di un buon termografo

La diagnosi termografica perfetta dipende dalla corretta formazione e dalle conoscenze acquisite dall’operatore termografico, il quale dovrà seguire alcune importanti linee guida dalle quali non dovrà e non potrà prescindere:

  • Analizzare i dettagli di ciascun materiale preso in esame
  • Determinare correttamente le temperature di un oggetto
  • Effettuare approssimazioni non eccesive
  • Prendere in considerazione l’ambiente circostante
  • Inserire parametri oggetto precisi
  • Diversificare analisi di tipo qualitativo da analisi di tipo quantitativo

Per una termografia di qualità, l’esperto termografico dovrà curare diligentemente qualsiasi dettaglio e qualsiasi differenza presente nei vari tipi di analisi a seconda degli oggetti e del tipo di problema da valutare e risolvere.

Approfondimenti

Non conosci tutte le applicazioni della termografia edile? Non preoccuparti, con questo articolo vediamo le applicazioni più comuni della termografia ad infrarossi, applicata al settore edile:   

=>> La termografia edile – Video + articolo  

A causa della miriade di fenomeni fisici che entrano in gioco quando si fa una termografia, la maggior parte dei professionisti, spesso e volentieri incappano in alcuni errori tipici che danno vita a situazioni piuttosto bizzarre e imbarazzanti. Scopri quelli come evitarli: 

=>> Errori tipici in termografia

Scopri come si misurano i parametri più importanti che un buon tecnico termografico deve prendere in considerazione per poter effettuare una misura di temperatura accurata:

 =>> Come e perché misurare questi parametri.   

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Al prossimo articolo!

Dario Crisafulli
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